Caritas: in Europa una crisi di solidarietà

scritto da Redazione il 30 September 2015 in 18 - Ricostruire il Welfare and Proposte con commenta

Caritas Europa Policy and AdvocacyUn chiaro esempio di advocacy è quello che Caritas Europa sta svolgendo sulle questioni dei migranti e delle persone in povertà. Con un’iniziativa dello scorso 23 settembre, ad esempio, Caritas Europa ha invitato i capi di Stato e di governo a riconoscere che l’Europa non è solo di fronte ad una “crisi migratoria”, ma piuttosto a una crisi sociale, economica e politica di proporzioni immense, che sta spingendo milioni di persone in tutta Europa nella povertà e mantiene centinaia di migliaia di migranti e rifugiati in un limbo.

Secondo Caritas, anni di misure di austerità incentrate sullo smantellamento del Welfare in Europa hanno portato gli Stati membri ad un livello di incapacità di assorbire e rispondere alla relativamente bassa quantità di persone che giungono in Europa. «477.906 persone arrivate nel 2015 sono solo una goccia nel mare di 500 milioni di cittadini. Inoltre, l’Europa è una delle regioni più ricche del mondo, il che rende la situazione ancora più assurda» ha dichiarato Shannon Pfohman, responsabile dell’Unità politica e advocacy di Caritas Europa. Da anni le Caritas di tutta Europa denunciano il terribile impatto sociale delle politiche di austerità e, aggiunge Caritas Europa, «pensiamo che l’ostacolo sia la mancanza di volontà politica di rivedere il paradigma economico in corso». Senza l’austerità, aggiunge Caritas, gli Stati membri europei probabilmente risponderebbero in modo diverso a questa crisi dei profughi. «La solidarietà sta diventando una rarità in Europa e nel frattempo continua la sofferenza inutile delle persone» sostiene Caritas Europa, che chiede ai governi e alle istituzioni dell’UE un approccio comune per affrontare la crisi, salvare vite umane in modo efficiente ed umano e fornire soluzioni durevoli, attuando una strategia basata sulla responsabilità, la solidarietà e la fiducia.

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