L’impatto della crisi: le raccomandazioni di Caritas Europa

scritto da Redazione il 1 March 2015 in 14 - L'impatto della crisi and Proposte and Uncategorized con commenta

Cover CMR -Caritas EUAlle istituzioni europee e alla Commissione europea

  1.  Assumere una forte regia della Strategia Europa 2020 e del semestre europeo.
  2. Dare maggiore coerenza alla Politica europea e al Semestre europeo.
  3. Migliorare e integrare le azioni di monitoraggio sociale all’interno del ciclo del Semestre europeo.
  4. Introdurre monitoraggio e valutazione sociale per i Paesi inclusi in Programmi di assistenza.
  5. Introdurre una maggiore trasparenza in relazione all’operato della Troika (Ce/Bce/Fmi).
  6. Favorire, tramite specifica direttiva quadro, l’introduzione di un sistema di reddito minimo nell’UE, al fine di contrastare in modo efficace la povertà e favorire l’inclusione nel mercato del lavoro.
  7. Maggiori risorse e maggiore prioritĂ  ai Fondi strutturali.
  8. Assumere una forte regia nello sviluppo di politiche e nel monitoraggio della povertĂ  infantile.
  9. Rendere disponibili ulteriori fondi per la disoccupazione giovanile e migliorare l’implementazione del programma “Garanzia giovani”.
  10. Guidare e favorire lo sviluppo dell’economia sociale.
  11. Coniugare il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del deficit con una crescita sostenibile.
  12. Includere il criterio del rispetto dei diritti umani nell’attivazione di progetti europei.
  13. Garantire strutture di governance inclusive, con coinvolgimento delle parti interessate.

 

A governi nazionali e autoritĂ  locali

  1. Dare prioritĂ  agli investimenti su vasta scala, pluriennali e mirati ad aree ad alta intensitĂ  di lavoro.
  2. Poverty-proof: tutte le decisioni dei governi dovrebbero essere sottoposte a un processo di verifica, che assicuri che le azioni promosse non vadano ad aggravare il livello di povertĂ .
  3. Rafforzare i sistemi di sicurezza sociale.
  4. Investire in servizi di qualitĂ  e introdurre verifiche sociali sulle misure di risanamento economico.
  5. Adottare misure di protezione del mercato del lavoro.
  6. Definire misure di tassazione proporzionali alle capacitĂ  reddituali dei cittadini.
  7. Combattere l’evasione fiscale.
  8. Esplorare nuove forme di cooperazione pubblico-privato per creare nuovi posti di lavoro, lavori socialmente utili e di ultima istanza, sostenuti dalle amministrazioni pubbliche.
  9. Assicurare un reddito minimo garantito per tutti.
  10. Assicurare una governance inclusiva e partecipativa delle politiche sociali.
  11. Assicurare il monitoraggio e la valutazione di impatto sociale di ogni misura legislativa.
  12. Trarre il massimo beneficio dagli aspetti sociali della programmazione dei fondi europei
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