Dati Istat sui servizi alle persone senza dimora

scritto da Redazione il 1 June 2013 in 10 - Cerchiamo dimore and Notizie con commenta

Sono 727 gli enti e le organizzazioni che erogano servizi alle persone senza dimora nei 158 comuni italiani in cui è stata condotta una rilevazione ISTAT, nell’ambito della ricerca svolta insieme a ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, fio.PSD e Caritas italiana nel 2011 per delineare un quadro approfondito del fenomeno delle persone senza dimora e del sistema di servizi formali e informali ad esse destinati sul territorio italiano.

I 727 enti e organizzazioni operano in 1.187 sedi ed ognuno eroga, in media, 2,6 servizi, per un totale di 3.125 servizi. Un terzo dei servizi riguarda bisogni primari (cibo, vestiario, igiene personale), il 17% fornisce un alloggio notturno, mentre il 4% offre accoglienza diurna. Molto diffusi sul territorio sono i servizi di segretariato sociale (informativi, di orientamento all’uso dei servizi e di espletamento di pratiche amministrative, inclusa la residenza anagrafica fittizia) e di presa in carico e accompagnamento (rispettivamente, 24% e 21%).

I servizi di supporto ai bisogni primari hanno un’utenza annuale quasi venti volte superiore a quella dei servizi di accoglienza notturna e più che doppia rispetto a quelli di segretariato sociale e di presa in carico e accompagnamento.

Gli enti pubblici erogano direttamente il 14% dei servizi, raggiungendo il 18% dell’utenza. Se ad essi si aggiungono i servizi erogati da organizzazioni private che godono di finanziamenti pubblici, si raggiungono i due terzi sia dei servizi sia dell’utenza.

Tra i servizi di segretariato sociale e di presa in carico e accompagnamento, i servizi pubblici raggiungono circa un terzo dell’utenza; la quota sale al 75% e al 90%, rispettivamente, se si aggiunge l’erogazione privata che beneficia di finanziamenti pubblici.

I servizi pubblici erogati in risposta ai bisogni primari e di accoglienza notturna raggiungono, al massimo, il 10% dell’utenza; l’erogazione privata con finanziamento pubblico raggiunge un ulteriore 48% tra i primi e il 58% tra i secondi.

I servizi con sede in Lombardia e Lazio raggiungono, insieme, quasi il 40% dell’utenza nazionale (rispettivamente, 20% e 17%); seguono Sicilia e Campania, regioni che raggiungono, ognuna, il 10% dell’utenza nazionale.

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