Le Caritas di Piemonte-Valle d’Aosta alleate contro la povertà

scritto da Redazione il 31 December 2015 in 20 - Dalle parole ai fatti and Esperienze e territorio con commenta

AWP_20151107_11_44_20_Prol fine di dare un forte segnale di unità nella lotta alla povertà estrema, la Delegazione Regionale Caritas Piemonte-Valle d’Aosta ha organizzato sabato 7 novembre 2015 un’azione corale che ha mobilitato tutte le Diocesi della regione.

Le 17 Caritas Diocesane della regione, mentre confermano il loro impegno consolidato nel sostegno ai più poveri – italiani o stranieri che siano –, mentre intensificano lo sforzo di collaborazione attiva con le Istituzioni pubbliche e private presenti nei vari territori della regione, hanno voluto richiamare tutti i cittadini alla responsabilità collettiva su un tema così importante per la dignità di molte persone e della stessa società, esponendo e distribuendo materiali informativi sulla povertà e sulle possibili misure di contrasto: la Delegazione Regionale ha infatti fornito a tutte le Caritas Diocesane una “vela” da appendere, tovaglie e depliant contenenti i dati e i messaggi chiave dell’iniziativa.

In Piemonte e Valle d’Aosta si stima che il 17% della popolazione viva in condizioni di fragilità economica, circa 200.000 nell’area metropolitana torinese, mentre almeno 2000 persone sono senza fissa dimora. Nel corso del 2014 oltre 9600 persone si sono rivolte ai 227 Centri di ascolto Caritas dislocati sul territorio regionale, dove i servizi Caritas (oltre ai CdA anche mense, dormitori, empori) hanno attivato complessivamente 12.300 azioni di accompagnamento e orientamento e 16.200 interventi di aiuto materiale per un esborso complessivo di oltre un milione di euro.

L’azione proposta dalla Delegazione Regionale Caritas ha voluto rendere manifesta l’urgenza di attivare una misura che risponda ad un bisogno fondamentale per garantire la dignità della persona: il diritto al cibo.

Per questo, come spiega il delegato regionale Caritas e direttore di Caritas Torino, Pierluigi Dovis, «le Caritas di Piemonte e Valle d’Aosta, insieme a Caritas Italiana, sostengono la proposta di un Reddito di Inclusione Sociale, destinato alle famiglie che si trovano in povertà estrema». Una misura, quella del REIS, chiesta da tempo ai responsabili politici dall’Alleanza contro la povertà in Italia, secondo la quale ogni famiglia dovrebbe riceve un contributo pari alla differenza tra il proprio reddito disponibile e la soglia di povertà assoluta (calcolata dall’Istat).

biella 20151107_093655La proposta di REIS è stata presentata in Regione Piemonte il 30 ottobre scorso e, nel corso della conferenza stampa, è stato reso noto da esponenti politici che la misura al momento non può essere attuata perché sono disponibili solo 600 milioni di euro anziché il miliardo necessario. «La sensazione è stata di una concessione fatta a noi in quanto “sindacato dei poveri” – osserva Ivan Andreis, animatore con l’Osservatorio Caritas Torino e Regionale –. Forse, dato che siamo gli unici a parlare di tale argomento, potremmo essere noi gli animatori della cordata per promuovere il REIS. Queste azioni su strada incarnano molto il nostro mandato d’essere voce di chi non ha voce, a maggior ragione perché siamo gli unici che in questo momento ci credono». Di seguito, in estrema sintesi, la cronaca di alcune iniziative svoltesi sul territorio regionale nell’ambito dell’azione “Alleati contro la povertà”.

Torino – L’azione è stata organizzata nella centrale via Garibaldi dall’équipe Caritas Torino ed ha avuto notevole risalto sui mezzi di comunicazione locali. «Dobbiamo aprire gli occhi sulle situazioni di povertà assoluta» ha dichiarato monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, che ha preso parte all’iniziativa: «Nella nostra città ci sono storie di uomini e donne cui non sappiamo dare un nome. Sono loro le vittime della cultura dello scarto. A queste persone non si può dare come carità ciò che sarebbe dovuto per giustizia. Il volontariato ha un valore fondamentale, però non può sostituire una riflessione seria sul tema dei diritti». Molte le persone che si sono avvicinate al tavolo di sensibilizzazione allestito da Caritas, spesso persone che vivono direttamente la condizione di povertà. «Più che altro abbiamo fatto molto ascolto, cosa importante perché non avevamo mai pensato che la strada potesse essere un luogo d’ascolto» hanno dichiarato i responsabili Caritas che hanno dato vita all’iniziativa, consapevoli delle difficoltà incontrate nell’uscire in strada ma anche soddisfatti per gli elementi positivi emersi dall’iniziativa, «che forse non siamo ancora pronti a riconoscere».

mondovi DSC_0028Biella – L’appuntamento di Biella è stato in via Italia di fronte alla chiesa Trinità, con la presenza del vescovo, Mons. Gabriele Mana, che si è poi recato alla locale mensa dei poveri accompagnato dal direttore di Caritas Biella, don Giovanni Perini. Oltre alla presenza del vescovo, che ha parlato e presentato l’iniziativa, anche quella dei rappresentati dell’Alleanza contro la povertà e un volantinaggio con collaborazione degli scout: «Abbiamo inserito un foglio che spiegava nel modo più semplice possibile il REIS e per dare un segno, oltre alla tovaglia, c’era un grosso pane spezzato con le mani e distribuito» dichiarano i responsabili di Caritas Biella, sottolineando il risalto dato all’iniziativa dai giornali locali (3 cartacei, 4 on line).

Alessandria – L’iniziativa è avvenuta in concomitanza con la Fiera di S. Baudolino, per cui c’è stata qualche difficoltà nel recuperare gli spazi, dati in gestione a una società privata. Caritas Alessandria è però riuscita a condividere lo spazio con la Pastorale Giovanile, che aveva una sua iniziativa su una via centrale. L’azione di sensibilizzazione sul tema della povertà è stata presentata dal vescovo in presenza del sindaco, con una parte di giovani degli oratori. Insieme al vescovo i promotori si sono poi recati alla mensa dei Cappuccini. È stato dato risalto sul giornale diocesano e sulla pagina locale de “La Stampa” ed è stato realizzato un piccolo video dal servizio web tv della Diocesi. «Mi pare che nel complesso sia andata bene» ha dichiarato il direttore di Caritas Alessandria, Giampaolo Mortara.

Asti – Pur senza un evento di piazza, il materiale informativo è stato distribuito ai volontari del Centro d’Ascolto e letto durante le Messe. Il vescovo, Francesco Ravinale, ha tenuto un discorso sul tema davanti alla società civile e i giornali locali hanno dato ampio spazio al problema sollevato da Caritas. «È stato gettato un sasso nello stagno. La raccolta di dati sulla povertà nel territorio e la presentazione di questi dati sono stati un’opportunità per dire: stiamo facendo delle cose, chiediamo di più e il REIS è ciò che chiediamo. Dopo l’iniziativa sta nascendo l’esigenza di fare un approfondimento su questa proposta e le Acli ci hanno chiesto di organizzare insieme un evento sul REIS» spiega Beppe Amico, direttore di Caritas Asti che ha da poco aperto un centro diurno cittadino per persone senza dimora.

Novara – La manifestazione si è svolta sotto i portici di Piazza Duomo, con la presenza tra gli altri del direttore di Caritas Novara, don Dino Campiotti, del Vicario Generale e di alcuni ragazzi del servizio civile. È stato distribuito  tutto il materiale informativo alle molte persone interessate e incuriosite che si sono avvicinate. «Magari la gente fatica a capire il REIS, ma capisce sicuramente i 4.200.000 poveri in Italia» ha commentato il direttore di Caritas Novara.

biella 20151107_114024Mondovì  – L’équipe Caritas e i giovani in servizio civile hanno allestito un gazebo in un punto nevralgico della città, all’interno del mercato cittadino. Volontari e ragazzi si sono occupati della distribuzione dei volantini e del coinvolgimento dei passanti, mentre all’interno dei volantini proposti è stato inserito un leaflet con i dati della povertà sul territorio monregalese. Alle 11 il direttore di Caritas Mondovì, don Francesco Tarò, e il vescovo, mons. Luciano Pacomio, hanno parlato alla cittadinanza, insistendo sull’importanza della campagna e sulla sua condivisione a livello regionale. Hanno esposto i dati dell’emergenza sul territorio nazionale e a livello locale, sensibilizzando ad una presa di coscienza collettiva. «Generalmente la cittadinanza ha risposto bene, anche se il fatto di trovarsi a fianco di altri banchetti di tipo “politico” non ha aiutato, perché alcune persone confondevano il nostro ruolo» hanno osservato i promotori dell’iniziativa monregalese.

Cuneo – A Cuneo l’evento di sensibilizzazione della cittadinanza si è svolto in via Roma 41, con la presenza di Mons. Giuseppe Cavallotto e del direttore di Caritas Cuneo, Claudio Mezzavilla il quale, riscontrando «un po’ confusione tra le Istituzioni che dicono di sostenere, confondendole, misure anti-povertà diverse fra loro», ha sottolineato l’importanza dell’azione comune a livello regionale: «È un primo passo che vale la pena riprendere».

Fossano – A Fossano in occasione dell’iniziativa, presentata sul settimanale diocesano che la settimana successiva ha spiegato i contenuti del REIS, sono state fatte allestire delle tovaglie dai detenuti, distribuite coi volantini e stese poi a parecchi balconi. Secondo il direttore di Caritas Fossano, Nino Mana, nonostante il «poco riscontro in area ecclesiale» l’iniziativa di sensibilizzazione ha registrato alcuni aspetti positivi: «Ci siamo alleati coi poveri, abbiamo comunque incontrato tanta gente».

Saluzzo – È stato organizzato un evento davanti alla Casa di Accoglienza della Diocesi, dove è stata appesa la tovaglia al balcone e aperta la “vela” (roll up). In seguito sono stati esposti i contenuti della proposta di REIS dell’Alleanza contro la povertà in Italia e il vescovo, mons. Giuseppe Guerrini, ha svolto alcune riflessioni in merito.

«Avvela_caritas_DEFevamo inviato un comunicato stampa ai giornali locali, ma la partecipazione della cittadinanza è stata esigua» commentano i responsabili di Caritas Saluzzo.

Alba – Per la diocesi di Alba non è stato organizzato un momento comune a livello cittadino, ma le varie Caritas parrocchiali hanno fatto, in momenti diversi, la presentazione dell’iniziativa. Le Caritas del Duomo e di tre altre parrocchie hanno svolto l’intervento domenica 8 novembre, mentre altre tre parrocchie hanno organizzato la sensibilizzazione nelle domeniche successive in un percorso di avvento sulle opere di misericordia. Il banner e la tovaglia sono quindi stati utilizzati a rotazione secondo le esigenze delle parrocchie.

«Come Caritas non abbiamo mai fatto azioni in piazza, e la difficoltà è stata farla da soli perché abbiamo riscontrato un po’ di freddezza da parte delle associazioni interpellate» ha dichiarato il direttore di Caritas Alba, don Luigi Alessandria. C’è comunque stata la distribuzione del materiale davanti al Duomo ed è stato pubblicato un articolo sulla “Gazzetta d’Alba” dedicato all’iniziativa Caritas.

Pinerolo – Dalle 9 alle 17 in Piazza Facta una ventina di volontari Caritas hanno dato vita all’iniziativa di sensibilizzazione, mentre gruppi di scout organizzavano giochi per spiegare i contenuti della mobilitazione. La vicinanza al mercato cittadino ha fatto sì che molte persone si siano fermate. Oltre al gruppo di Caritas Pinerolo hanno preso parte all’iniziativa il vescovo, Mons. Pier Giorgio Debernardi, un senatore e diversi sindaci della zona, mentre i media locali hanno dato risalto all’evento e ai suoi contenuti. «È stato molto utile soprattutto per chiarire cos’è il REIS, che è ancora confuso con le altre proposte esistenti in materia di reddito minimo» hanno detto i responsabili di Caritas Pinerolo.

Informazioni: caritaspiemontevalledaosta@yahoo.i

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