Povertà ed esclusione: tendenze generali secondo il Rapporto Caritas 2012

scritto da Redazione il 20 December 2012 in 9 - In relazione and Proposte con commenta

Rapporto Caritas 2012• Aumentano complessivamente le persone che si rivolgono ai Centri di ascolto e ai servizi socio assistenziali gestiti dalle Caritas diocesane.
• Cresce il numero di italiani che si rivolgono a tali servizi.
• Aumenta la multi problematicità delle persone prese in carico: soprattutto nel caso degli italiani, le storie di vita sono sempre più complesse e si caratterizzano spesso per la presenza di patologie sociosanitarie di non facile risoluzione, che coinvolgono tutta la famiglia.
• La fragilità occupazionale è molto evidente: cassa integrazione, occupazioni saltuarie, lavoro nero, rendono estremamente difficile per molte famiglie coprire le necessità, anche più elementari, del quotidiano;
• Aumentano gli anziani e le persone in età matura che si affacciano ai servizi Caritas: la presenza di pensionati e casalinghe è ormai una regola, non più l’eccezione come in passato;
• Diminuiscono i “senza reddito” e i “senza-tetto”: ormai dal 2010 calano infatti in modo vistoso coloro che si dichiarano a “reddito zero” e vivono sulla strada;
• Anche se si assiste ad una “normalizzazione sociale” nel profilo dell’utenza Caritas, si registra un peggioramento di chi stava già male: aumentano in percentuale le situazioni di povertà estrema, che coesistono tuttavia con una vita apparentemente normale, magari vissuta all’interno di un’abitazione di proprietà.

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